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mercoledì 7 marzo 2012

L’approccio etologico (trattato da pag. 29 del libro “Appunti e Spunti” di Mario Rizzardi)


I comportamenti innati sono essenzialmente gli stessi in tutti i membri di una specie, sono ereditari e adattivi.
Un comportamento innato ha le seguenti caratteristiche:
-         presenta una forma stereotipata in più individui di una specie
-         è presente senza che ci sia stata un’importante esperienza precedente che abbia potuto farlo apprendere
-         è universale per la specie, cioè si trova in tutti i suoi membri
-         una volta stabilito rimane relativamente slegato dall’esperienza e dall’apprendimento
Il comportamento appreso, invece, è esattamente il contrario.
I comportamenti innati sono chiamati “specie-specifici”, il che significa che hanno luogo in tutti i membri della specie.
Due tipi di comportamenti innati sono i riflessi e le coordinazioni ereditarie.
Un coordinazione ereditaria è un complesso comportamento innato che favorisce la sopravvivenza di una specie come anche i riflessi innati; è una “sequenza geneticamente programmata di azioni motorie coordinate” che ha origine nel sistema nervoso centrale da meccanismi ereditari specifici.
Una coordinazione ereditaria viene suscitata da uno stimolo segnale.
L’evoluzione implica un cambiamento filogenetico, che avviene in una specie nel corso di molte generazioni, in contrapposizione a un cambiamento ontogenetico che avviene durante la vita di un individuo.
Attraverso variazioni genetiche naturali o mutazioni nacquero nuovi comportamenti, che, se permettevano all’organismo di sopravvivere abbastanza da riprodursi, venivano trasmessi geneticamente alla generazione successiva.
La predisposizione ad apprendere comprende periodi di sensibilità e periodi di capacità di apprendimento generali e specifiche.
I periodi di sensibilità sono periodi specifici in cui gli animali sono biologicamente pronti a imparare un nuovo comportamento.
L’imprinting aumenta le probabilità di sopravvivenza del piccolo, perché ne assicura la vicinanza al genitore.
Le capacità di apprendimento generali e specifiche si riferiscono ad una capacità generale impressionante di imparare dall’esperienza.

Gli etologi si basano su 2 metodi generali per studiare il comportamento:
-         osservazione naturalistica
-         sperimentazione di laboratorio
L’insistenza sull’osservazione degli organismi nel loro ambiente naturale differenzia più chiaramente l’etologia.
Gli etologi seguono una serie di fasi:
1-    sviluppano un etogramma: descrizione estesa e dettagliata del comportamento di una specie nel suo ambiente naturale
2-    classificano questi comportamenti in base alla loro funzione, cioè al modo in cui essi incoraggiano la sopravvivenza
3-    confrontano il modo in cui un dato comportamento funziona nelle varie specie
4-    usano esperimenti di laboratorio per determinare le cause immediate del comportamento
Gli etologi hanno aumentato il potere del metodo osservativo, filmando o registrando le loro osservazioni.

Bowlby ha portato l’etologia all’attenzione degli psicologi evolutivi.
Un attaccamento sociale precoce tra il neonato e chi si prende cura di lui è cruciale per uno sviluppo normale.
I comportamenti di segnalazione del bambino sono più complessi dei semplici riflessi e spesso sono considerati delle coordinazioni ereditarie.
Un’altra abilità trovata nei bambini piccoli che può facilitare le loro relazioni con i genitori è l’imitazione della mimica facciale.
Le aspettative del bambino sono parte dei suoi “modelli operativi interni” ossia rappresentazioni mentali delle figure di attaccamento, di sé e delle relazioni.
Nell’attaccamento innato i neonati hanno uno scopo: raggiungere un grado accettabile di vicinanza all’adulto.
I periodi di sensibilità e le capacità di apprendimento generali e specifiche predispongono biologicamente il neonato e chi si prende cura di lui a sviluppare un sistema di interazioni sincronizzate.
L’etologia inoltre accentua l’effetto dell’infante sul genitore altrettanto quanto l’effetto del genitore sul figlio.
Sia gli adulti che i bambini sono predisposti biologicamente a sviluppare l’attaccamento (teoria proposta da Bowlby).
Mary Ainsworth ha ideato la procedura della “Strange Situation”, che dura circa 22 minuti, per valutare gli schemi di attaccamento dei bambini alle loro madri.
La “Strange Situation” è formata da 7 parti, ognuna delle quali dura 3 minuti circa:
1.    la madre porta il bambino in una stanza, lo depone sul pavimento e si mette a sedere in silenzio in una sedia
2.    entra un estraneo che parla con la madre e poi si rivolge al bambino con un gioco
3.    la madre esce e il bambino rimane solo con l’estraneo; se è il bambino è tranquillo l’estraneo rimane seduto, se lo cerca lo asseconda con un gioco, mentre se piange cerca di consolarlo.
4.    l’estraneo esce dalla stanza e il bambino rimane solo
5.    rientra l’estraneo che si comporta come già descritto sopra
6.    rientra la madre finalmente
7.    l’estraneo esce dalla stanza
Esistono 4 stili di attaccamento:
-         attaccamento sicuro (tipo B): il bambino protesta durante la separazione dalla madre,ma appena torna si calma
-         attaccamento sicuro evitante (tipo A): il bambino sembra indifferente quando la madre esce e non dimostra angoscia quando è solo con l’estraneo. Il bambino reprime in realtà la sua reazione. Al momento del ricongiungimento il bambino evita di entrare in contatto con la madre (questi genitori sono insensibili)
-         attaccamento insicuro ambivalente resistente (tipo C): il bambino piange quando esce la madre e continua a piangere quando lei rientra, perché ha paura che lei se ne vada ancora (queste madri sono arrabbiate e rifiutano il figlio, oppure a volte donano calore al bambino). Il comportamento esplorativo è limitato dalle difficoltà della separazione dalla madre
-         attaccamento insicuro disorganizzato (tipo D): il bambino non ha un comportamento ben definito durante la separazione dalla madre. Sono figli che hanno subìto abusi o hanno madri depresse)

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